Le immersioni Pasquali

Io e Pasquale stavamo già da un paio di giorni a terminare i preparativi per il W.E. di Pasqua.

Gommoni preparati, bombole controllate, l’unico nostro timore era il tempo.. eh si proprio quello.

Il ricordo dello scorso anno ci intimoriva non poco: una Pasqua con un tempo così brutto non la ricordavamo da anni e anche quest’anno il tempo non prometteva nulla di buono.

Venerdi mattina ultimo controllo, ovviamente anche al meteo, ma ormai era fatta: tutti avevano confermato le propie adesioni e non ci restava che sperare.

Nel primo pomeriggio iniziano i primi arrivi: saluto Pina e Alberto, amici e istruttori che da qualche anno hanno fondato una delle più giovani e promettenti scuole subacquee di Roma; ci faranno compagnia inisieme ai loro associati ed ad altri amici venuti dal profondo nord in questi giorni.

La serata del venerdì passa tra risate per i ricordi di vecchie immersioni e dettagli su quelle che faremo l’indomani,ovviamente stiamo a tavola gustandoci antipasti e pizze di svariati gusti.

La serata giunge al termine e ci si congeda dandoci appuntamento per l’indomani al pontile dell’albergo, il nostro punto mare invernale molto comodo, le persone infatti scendono dalle loro stanze già pronte per l’imbarco, pochi passi e stiamo sul gommone pronti per la partenza.

La vestizione è veloce, i ragazzi del Luna Sub sono molto ben organizzati,rispettosi degli orari e delle regole che in genere si trovano in tutti i diving,soprattutto in periodi di confusione come questo.

Siamo quasi pronti per la partenza,si decide il percorso da fare su uno degli scogli del Banco di Santa Croce,una tra le secche più belle del nostro mediterraneo,il briefing è dettagliato,si cerca di non lasciare nulla al caso.

Siamo pronti.. il gruppo viene diviso sui due grossi gommoni del centro, le ultime raccomandazioni del caso e si parte.

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Pochi minuti e i gommoni stanno già planando veloci fuori dalle mura del porto, la giornata promette bene, il tempo smentendo le previsioni è particolarmente bello, il sole caldo fa capolino e il mare è calmo.

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Dopo poco siamo ormeggiati sul cappello della secca principale, ancora pochi istanti e il gruppo scende in acqua,scompare nel blu.

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La prima immersione viene svolta sul pinnacolo principale,sono previste due immersioni nella giornata quindi la prima viene svolta ad una profondità maggiore.

Il gruppo procede lungo la parete che costeggia enormi praterie di margheritine di mare(Parazoanthus axinellae) per poi lasciare il posto a enormi ventagli di gorgonie rosse (Paramuricea clavata).

Il banco è un sito d’immersione particolarmente generoso,infatti già a 30 mt.si incontrano enormi rami di Gerardia savaglia (Il falso corallo nero).

Il gruppo procede compatto fin ai piedi della secca, siamo intorno ai 36 mt., qui si apre nella parete uno spacco che divide la secca quasi in due. Un rapido controllo degli stumenti,l’ok di tutti e si decide di entrare.La vista è quasi mozzafiato,un’ esplosione di colori investe i subacquei: la guida, il buon Giovanni, illumina gli anfratti alti da dove penetra una luce che regala emozioni indimenticabili,infatti i lampi dei flash dei fotografi si susseguono a ritmi frenetici.

Dopo pochi minuti si inizia la risalita,lenta ma inesorabile verso la superfice.

Sono trascorsi circa 40 minuti,si risale sul cappello della secca,ancora qualche minuto di permanenza per la sosta di sicurezza e si riemerge.

I commenti sono unanimi,la prima immersione è stata magnifica.

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Si rientra al porto,mentre il gruppo si rilassa tra un buon thè caldo e primi commenti sull’immersione appena conclusa, si iniziano i preparativi per la seconda.

Sono le 12,il tempo coninua ad essere bello anche se si alza un pò di vento ma nulla di preoccupante.

Dopo poco siamo di nuovo sull’ormeggio: questa volta si decide per una immersioni più leggera,ma non priva di eguali emozioni.

Infatti questa volta fanno capolino dalle tane cernie,saraghi,musdee e piccole aragostine.

Anche questa si conclude tra l’entusiasmo colletivo del gruppo.

Giunti a terra si ci rilassa in camera,una doccia e si è pronti per una visita al caicco Maria Giovanna e la mn Tranquillidad ,barche comodissime e bellissime che nei prossimi mesi estivi porteranno molti gruppi di subacquei in giro per le isole del golfo di Napoli.

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La serata come sempre finisce a tavola: questa sera la pizza lascia il posto a piatti di spaghetti e vongole,paccheri allo scoglio e fritture di pesce,oltre ovviamente ai soliti antipastini di mare.

Il giorno successivo è il giorno di Pasqua.L’appuntamento al pontile è più rilassato,ci si prepara con calma e si decide l’immersione di oggi. Questa volta i subacquei si sposteranno su quella che chiamiamo la “secca di terra”,dopo un piccolo tragitto nel blù si arriva sul cappello posizionato a circa 20mt. di profondità, anche qua lo spettacolo è entusiasmante: a parte i “soliti incontri” questa volta i subacquei scovano in un anfratto due splenditi gattucci!

Basta questo per entusiasmare tutti.

Il resto del’ immersione scorre veloce e verso le 11 si è già tutti sul gommone pronti per il pranzo di pasqua.

Scesi a terra Pasquale mi comunica che qualcuno del gruppo talmente incantato da quella immersioni ha deciso che vale la pena organizzare una bella notturna.

Rimango un pò interdetto: il tempo si sta guastando,il vento sta rinforzando e le previsioni non promettono nulla di buono.

Rimandiamo la decisione nel tardo pomeriggio.Verso le 18 si ci incontra nella sala dell’albergo e nonostante il vento non sia del tutto calato decidiamo di provare.

Ci prepariamo sotto gli occhi di turisti che passeggiano sul molo,quasi incuriositi da questi folli che vestiti di nero si stanno preparando per una immersione.

Il gommone lascia il porto, il mare è calmo solcato solo dal vento che in questo momento per nostra fortuna è anche calato,raggiungiamo l’ormeggio e in pochi minuti siamo in acqua. Le ultime raccomandazioni e si inizia la discesa lungo la cima,non prima di aver posizionato delle strobo che ci faciliteranno la strada del ritorno.

I fari iniziano a fendere un’acqua non particolarmente limpida, la discesa è lenta, i tuffi di questi giorni stanno iniziando a mettere a dura prova le nostre orecchie,ma nulla ci ferma ormai ci siamo!

I colori della secca esplodono in tutta la loro bellezza: spugne colorate, i ventagli di gorgonie rosse e gialle e i pesci che riposano immobili negli anfratti sono uno spettacolo indimenticabile.

Il tempo passa veloce tra scatti fotografici e incontri di pesci  rari anche di notte.

Si ritorna sul cappello della secca,le strobo ci fanno ritrovare agevolmente la cima di ormeggio,pochi minuti di deco e siamo fuori.Il tempo è peggiorato sta piovendo ma la serata è stupenda.

Il gommone corre veloce sul mare calmo,guardo il cielo quasi a voler scorgere le stelle della bella stagione estiva ma il cielo è coperto e il vento ci taglia il viso. Nonostante ciò siamo tutti felici e i commenti della magnifica immersione continuano come sempre a tavola,tra il mugugnare di chi è rimasto a terra:sarà per la prossima volta,in fondo l’estate ancora non è iniziata e saranno tante le opportunità per ripetere queste belle immmersioni. Ormai siamo arrivati alla mattina del lunedì di Pasquetta,i visi iniziano ad essere stanchi e qualcuno anticipandosi per la imminente partenza sta già preparando i bagagli.Si ci ritrova per l’ultima immersione del W.E. ormai il gruppo è collaudato e le manovre di preparazione si svolgono in maniera veloce e spensierata.

Si parte: il mare si è mantenuto calmo. Raggiungiamo il punto d’immersione,questa volta la meta scelta è il lato nord della secca di terra: enormi ventagli di paramuricee coprono le pareti frastagliate della secca, negli anfratti gronchi,murene e gattucci fanno capolino dalle tane e sovente spuntano enormi scorfani rossi.

Anche quest’ ultima immersione ci ha regalato emozioni uniche. Il gruppo di subacquei è estasiato per tantissime cose viste in questi giorni.Il rientro è come sempre pieno di emozionanti sensazioni provate in questo luogo di immersioni fantastico. Ormai il w.e. sta volgendo al termine,giunti sul porto si lavano le attrezzature e si cerca di asciugarle per il rientro a casa.

Qualcuno decide di partire subito, altri di concedersi un ultimo assaggio delle nostre specialità enogastronomiche.

Ormai è già tardi pomeriggio, quasi tutti sono ripartiti per le loro destinazioni,noi ci rilassiamo un attimo facendo scorrere d’avanti ai nostri occhi le belle giornate trascorse.

Un saluto a tutti i nostri amici che spero siano stati bene.

Un saluto particolare a Pina e Alberto,gestori e istruttori del Luna Sub, un saluto particolare ad Andrea che ormai è quasi diventato uno dello Staff per l’aiuto che mi ha dato, un saluto alla simpaticissima “Pescetta da lenza”, mascotte del circolo.

Grazie a tutti per la magnifica compagnia e a presto ritrovarci per altri magnifici tuffi.

Un grazie particolare anche agli amici del Hotel Montil che ci sopportanano benevolmente e ovviamente a tutti ragazzi del nostro staff.

Raffaele D’Aniello.

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